Streaming

Mi sono abbonato ad Apple TV+ per Ted Lasso e ho capito una cosa sugli abbonamenti streaming

Lettura ~7 min Redazione Somto

Mi sono abbonato ad Apple TV+ per vedere Ted Lasso. Poi ho scoperto Shrinking e Murderbot. Da lì ho capito una cosa: forse non serve pagare tutti gli abbonamenti sempre, serve solo una watchlist fatta meglio.

Ormai siamo arrivati a un punto un po' assurdo: per vedere tutto, dovresti essere abbonato a tutto.

Netflix per una serie, Prime Video per un film, Disney+ per un franchise, Apple TV+ per quella serie di cui tutti parlano, Max per quell'altra uscita che non vuoi perderti.

Alla fine rischi di avere quattro, cinque, sei abbonamenti attivi nello stesso momento e comunque, la sera, stare mezz'ora sul divano a chiederti:

"Ok, ma che guardo?"

Ecco, secondo me il problema non è solo il costo.

Il problema è che spesso paghiamo gli abbonamenti "per sicurezza", senza avere davvero un piano.

Io l'ho capito con Apple TV+.

Mi sono abbonato per Ted Lasso

Mi sono abbonato perché volevo vedere Ted Lasso, possibilmente in lingua originale.

Mi incuriosiva da tanto. Anche perché io ho un debole per certe atmosfere americane: lo sport, lo spogliatoio, la crescita personale, quella cosa un po' motivazionale che, quando è fatta bene, non sembra finta.

E infatti Ted Lasso mi è piaciuta tantissimo.

Pensavo fosse solo una serie sul calcio, invece è molto di più.

Parla di persone rotte, di gentilezza, di fallimenti, di ansia, di amicizia, di leadership, di come puoi provare a essere una persona migliore anche quando non sai esattamente come si fa.

E sì, mi sono pure commosso.

Più di una volta.

La cosa interessante, però, è successa dopo.

Avevo finito Ted Lasso in meno di un mese e mi sono detto:

"Ok, l'abbonamento ormai ce l'ho ancora attivo. Cos'altro c'è qui dentro?"

Ed è lì che ho scoperto Shrinking.

Poi ho scoperto Shrinking

Shrinking è una serie completamente diversa, almeno in apparenza.

Non parla di calcio, non ha la stessa ambientazione, non ha lo stesso tipo di energia. Però mi ha lasciato una sensazione simile.

Parla di lutto, terapia, dolore, rapporti complicati, persone che provano a rimettersi in piedi anche se fanno casino.

E anche lì ho ritrovato quella cosa che mi era piaciuta in Ted Lasso: il fatto che non sia solo una serie "carina", ma una storia che prova a dirti qualcosa.

Non nel senso banale del "dai, puoi farcela".

Più nel senso:

"Siamo tutti un mezzo disastro, però magari possiamo ancora sistemare qualcosa."

E anche Shrinking mi ha commosso.

Poi, già che ero lì, ho provato anche Murderbot, che è tutt'altra cosa ancora: più fantascienza, più ironica, più strana.

Non era il motivo per cui mi ero abbonato, ma è esattamente il tipo di serie che probabilmente non avrei mai cercato apposta se non mi fossi detto:

"Questo mese ho Apple TV+, vediamo cosa posso recuperare davvero."

Ed è qui che secondo me cambia tutto.

Forse non dovremmo abbonarci "per sempre"

Il punto non è dire che un servizio streaming sia meglio di un altro.

Il punto è che forse stiamo usando gli abbonamenti nel modo sbagliato.

Invece di restare abbonati tutto l'anno a tutto, magari ha più senso ragionare così:

questo mese scelgo una piattaforma, mi preparo una lista di cose da vedere, la sfrutto bene e poi passo alla prossima.

È uscito qualcosa che ti interessa su Netflix?

Ti abboni a Netflix per quel mese, guardi quella cosa e intanto recuperi altri titoli che avevi salvato.

Il mese dopo esce una serie che aspettavi su Max?

Disdici Netflix, attivi Max e ti concentri su quello.

Poi magari torni su Apple TV+, Prime Video, Disney+ o quello che ti serve.

Non perché devi fare il tirchio per forza.

Ma perché realisticamente il tempo è quello che è.

Quante ore abbiamo davvero per guardare serie e film ogni mese?

Poche, rispetto a tutto quello che esce.

E allora che senso ha pagare contemporaneamente cinque piattaforme se poi riesci a seguire davvero una o due cose alla volta?

Il vero problema è non avere una watchlist organizzata

Secondo me l'errore non è abbonarsi a tanti servizi.

L'errore è restare abbonati senza sapere cosa vuoi vedere.

Perché se hai una watchlist disordinata, con dentro film e serie messi lì mesi fa, senza sapere dove sono disponibili, finisci per fare sempre la stessa cosa:

apri una piattaforma, scorri, ti stanchi, cambi app, scorri di nuovo, poi magari riguardi qualcosa che conosci già.

Invece sarebbe molto più utile sapere prima:

  • cosa voglio vedere;
  • su quale piattaforma si trova;
  • quanti titoli ho salvato per quel servizio;
  • quale abbonamento mi conviene attivare questo mese.

Per esempio, se nella tua watchlist hai:

  • 6 titoli su Apple TV+;
  • 2 titoli su Netflix;
  • 1 titolo su Disney+;

forse quel mese ha senso attivare Apple TV+.

Se invece il mese dopo hai accumulato diverse cose su Netflix, fai il contrario.

Semplice, ma molto più intelligente.

Su Somto questa cosa arriverà nelle prossime versioni

Ed è proprio una delle cose che vogliamo portare dentro Somto.

L'idea è permettere agli utenti di organizzare la propria watchlist anche in base al servizio streaming: Netflix, Prime Video, Apple TV+, Disney+, Max e così via.

Non solo una lista generica di film e serie da vedere, ma una watchlist più utile, capace di aiutarti a rispondere a una domanda concreta:

"Quale piattaforma mi conviene usare questo mese?"

Così Somto non diventa solo il posto dove salvi cosa vuoi vedere.

Diventa anche il posto che ti aiuta a decidere quando guardarlo e dove conviene farlo.

Perché magari non devi avere tutto attivo sempre.

Magari devi solo organizzarti meglio.

Il metodo della piattaforma del mese

Io ormai la vedo così:

  1. Mi segno le serie e i film che mi interessano.
  2. Li organizzo per piattaforma.
  3. Quando vedo che su un servizio ho abbastanza cose da guardare, lo attivo.
  4. Mi godo quel mese.
  5. Poi disdico e passo al successivo.

È un modo più consapevole di usare lo streaming.

Non ti fa sentire obbligato a guardare qualcosa solo perché "ormai sto pagando".

Al contrario, ti fa scegliere meglio prima.

E soprattutto ti evita quella sensazione fastidiosa di avere mille cataloghi aperti e nessuna idea chiara.

Alla fine, guardare bene vale più che avere tutto

Ted Lasso l'ho visto perché mi ero abbonato apposta.

Shrinking e Murderbot li ho scoperti perché ho deciso di sfruttare davvero quel mese.

E questa secondo me è la cosa bella: se usi una piattaforma per un periodo limitato, ma con una lista chiara, finisci anche per esplorarla meglio.

Non guardi solo il titolo famoso.

Ti dai il tempo di scoprire altro.

Forse il futuro dello streaming, almeno per chi non vuole buttare soldi ogni mese, non è avere tutto sempre attivo.

Forse è scegliere meglio.

Una piattaforma alla volta.

Una watchlist fatta bene.

Un mese sfruttato davvero.

E poi si passa al prossimo.

Organizza meglio cosa vuoi vedere

Su Somto puoi salvare film e serie nella tua watchlist, votarli, scoprire cosa guardano i tuoi amici e tenere traccia di quello che vuoi recuperare.

Nelle prossime versioni arriveranno anche funzioni pensate per organizzare la watchlist in base ai servizi streaming, così potrai capire meglio quale piattaforma attivare e quando.

Meno abbonamenti a caso. Più cose viste davvero.

Organizza la tua watchlist

Su Somto salvi film e serie, li tieni in ordine e prepari meglio cosa guardare su ogni piattaforma streaming.

Entra su Somto

← Torna a tutti gli articoli